Il Comitato Sociale Alto Adige comprende
allo scopo di rappresentare nel suo insieme come portavoce politico die organizzazioni del non profit in ambito sociale, e quindi per potenziare il comune impegno delle persone a favore di una società basata sulla solidarietà.
- la Lega delle Cooperative – Legacoopbund
- la Caritas della Diocesi Bolzano-Bressanone
- la Federazione per il Sociale e la Sanità
- la Federsolidarietà – Confcooperative ed
- il KVW (Katholischer Verband der Werktätigen)
allo scopo di rappresentare nel suo insieme come portavoce politico die organizzazioni del non profit in ambito sociale, e quindi per potenziare il comune impegno delle persone a favore di una società basata sulla solidarietà.
News
Servono nuove priorità - appello del Comitato SocialeIl Comitato Sociale è convinto che nella politica e nel sistema di bilancio pubblico sia necessaria una nuova ponderazione delle priorità. I cambiamenti devono essere apportati laddove si intravedono i veri bisogni e laddove le persone colpite dal bisogno e le loro famiglie non riescono a superare le difficoltà con le loro stesse forze. (continua)
Bisogno di cura, e adesso?
Secondo le stime della Ripartizione Politiche Sociali della Provincia, in Alto Adige esistono 11.700 persone bisognose di assistenza, pari al 2,8% della popolazione. 8.000 di esse – il 68% - vengono curate presso il loro domicilio, mentre 3.700 nella case di cura e nelle case di riposo e in strutture per l’assistenza a persone diversamente abili. A partire da luglio 2008, l’assegno di cura viene erogato direttamente alle persone bisognose di assistenza o alle persone che hanno la potestà su di esse. Il personale assistenziale può quindi essere pagato direttamente, ma il bisogno di assistenza rimane comunque elevato. Durante un convegno il 18.09.2008 a Bolzano saranno presentate le organizzazioni del Comitato Sociale che offrono servizi e supporto in questo ambito.
Secondo le stime della Ripartizione Politiche Sociali della Provincia, in Alto Adige esistono 11.700 persone bisognose di assistenza, pari al 2,8% della popolazione. 8.000 di esse – il 68% - vengono curate presso il loro domicilio, mentre 3.700 nella case di cura e nelle case di riposo e in strutture per l’assistenza a persone diversamente abili. A partire da luglio 2008, l’assegno di cura viene erogato direttamente alle persone bisognose di assistenza o alle persone che hanno la potestà su di esse. Il personale assistenziale può quindi essere pagato direttamente, ma il bisogno di assistenza rimane comunque elevato. Durante un convegno il 18.09.2008 a Bolzano saranno presentate le organizzazioni del Comitato Sociale che offrono servizi e supporto in questo ambito.




